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Giudice Sportivo: L’Aquila perde le prime due gare per lo stesso motivo – Giovanissimi Nazionali -

24/09/2014 • Allievi e Giovanissimi Nazionali, Decisione giudice sportivo

 

L’Aquila, dei Giovanissimi Nazionali, perde due gare a tavolino, per lo stesso motivo; vale a dire, per avere messo in campo ragazzi non tesserati per la società.

Prima la Ternana, nella prima giornata di campionato, il cui risultato era stato sul campo, di successo per l’Aquila di 1-0, poi la Lazio nella seconda giornata, la partita terminata 1-1, hanno fatto reclamo, avendo ragione della loro tesi.

L’Aquila per due gare consecutive ha schierato ragazzi che non potevano prendere parte alla gara. Il Giudice Sportivo, verificando il caso, ha emesso la doppia sentenza di condanna della perdita delle gare contro la Società l’Aquila. Di seguito la sentenza del Guidice Sportivo.

Gara L’Aquila Calcio 1927 – Ternana Calcio

1) Reclamo della Società TERNANA CALCIO avverso l’esito della gara L’Aquila – Ternana del 14/09/2014, valida per la 1° giornata del girone di andata.

La Ternana Calcio controparte L’Aquila, con il quale la reclamante chiede di punire la Società L’Aquila con la perdita della gara avendo,

quest’ultima, impiegato numero 13 (tredici) calciatori non tesserati e, di conseguenza, in posizione irregolare;

- visto il referto della gara L’Aquila – Ternana, terminata con il punteggio di 1 – 0;

- rilevato che, tra i giocatori indicati in distinta della Società L’Aquila che hanno partecipato alla gara, secondo quanto previsto dall’Art. 40 delle N.O.I.F.; non avevano titolo a prendere parte alla gara;

- valutato che ricorre la fattispecie di cui all’Art. 17, comma 5, lett. a) del Codice di Giustizia Sportiva e che dunque deve

essere comminata la punizione sportiva della perdita della gara alla Società che vi ha fatto partecipare giocatori che

non avevano titolo oltre a una ammenda che si ritiene equo quantificare in € 500,00, considerato il numero dei giocatori impiegati senza che avessero titolo;

P.Q.M.

- ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) del C.G.S. infligge alla Società L’Aquila la punizione sportiva della perdita

della gara con il risultato di 0 – 3 nonché l’ammenda di € 500,00; infligge al sig. “Dirigente Accompagnatore” la sanzione della ammonizione con diffida

 

* Gara S.S. Lazio – L’Aquila Calcio 1927

- Visto il referto arbitrale della gara Lazio – L’Aquila terminata con il risultato di 1 – 1;

- rilevato che, tra i giocatori indicati in distinta della Società L’Aquila che hanno partecipato alla gara, figurano – calciatori non regolarmente tesserati per detta Società, secondo quanto previsto dall’Art. 40 delle N.O.I.F. e, dunque, non avevano

titolo a prendere parte alla gara;

- considerato che ricorre la fattispecie di cui all’Art. 17, comma 5, lett. a) del Codice di Giustizia Sportiva e che dunque

deve essere comminata la punizione sportiva della perdita della gara alla Società che vi ha fatto partecipare giocatori

che non avevano titolo oltre a una ammenda che si ritiene equo quantificare in € 500,00, considerato il numero di giocatori impiegati senza che avessero titolo;

- considerato che deve essere anche sanzionato il comportamento del sig. “Dirigente Accompagnatore “

Ufficiale della Società L’Aquila che ha sottoscritto la distinta di gara, assumendo la responsabilità di quanto ivi attestato anche in merito alla regolarità dei tesseramenti;

P.Q.M.

- ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) del C.G.S. infligge alla Società L’Aquila la punizione sportiva della perdita

della gara con il risultato di 0 – 3 nonché l’ammenda di € 500,00; infligge al sig. “ Dirigente Accompagnatore” la sanzione della ammonizione con diffida.

Alessandro Lentini

redazione calcio giovanile sicilia

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