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Settore Giovanile: adesso basta calcio mercato dei piccoli! una proposta per cambiare le “brutte” regole.

05/09/2014 • Da non perdere, News, Scuole Calcio

 

Mi presento: Alberto Palestro responsabile dell’area tecnica della Hellenika Siracusa.

Settori Giovanili non ne vale la pena; così avete intitolato un vostro recente articolo. Pienamente d’accordo. Vi espongo una proposta che ho inviato al Presidente Morgana, che stravolgerebbe il calcio giovanile, se presa nella giusta considerazione, dando dignità alle società serie e, in parte ponendo fine a questo calcio mercato estivo vergognoso perfino con i piccolissimi pulcini, e che potrebbe rilanciare in parte, i Settori Giovanili Dilettanti, tutelando le Società che lavorano e programmano seriamente, senza alcuna garanzia di raccogliere quanto seminato.

Troppi millantatori, illusionisti, cani sciolti intorno al calcio giovanile, che fanno solo male, al nostro settore già in forte sofferenza.”

Questa l’introduzioni di Alberto Palestro,  che come addetto ai lavori, sicuramente sa il fatto suo, nella email ricevuta dalla nostra redazione. 

Raccogliamo giornalmente, lamentele da tutta la Sicilia, e non solo, perchè il problema è Nazionale. Lasciamo spazio alla lettera/proposta inviata al Presidente Morgana; è interessante, è da incoraggiare e da estendere alle società di tutto il Territorio Nazionale.

Dalle pagine del calcio giovanile sicilia, in esclusiva, la lettera al Presidente Regionale Morgana.

 

Al Signor Presidente
Dr. Sandro Morgana
Comitato Regionale Sicilia L.N.D.

Oggetto: Proposta integrazione art. 96 N.O.I.F. (Premio di Preparazione)
Introduzione art. 97 (Premio di addestramento e formazione tecnica)

Carissimo Presidente,
la crisi e il momento di grande difficoltà economiche che stiamo vivendo, che non ha certamente risparmiato il mondo sportivo, segnatamente quella calcistico dilettantistico e giovanile, impone una seria riflessione che comporti concrete iniziative che possano essere facilmente attuabili.
La cattiva salute economica in cui versano le società sportive dilettantistiche, che si reggono ormai sulla forza e sensibilità di pochi appassionati, disposti ancora a mettere mano al portafogli, più volte evidenziato nei Vostri messaggi di saluto e di analisi nei C.U., non sono più sufficienti a reggere il sistema che impone ben altri interventi legislativi a sostegno dello sport e quindi del mondo calcistico giovanile.
Le difese ad oltranza della LND sulla questione del vincolo sportivo proposto incredibilmente dall’A.I.C. per portarlo all’età di 18 anni; l’impegno del Comitato di incentivare attraverso finanziamenti europei la ristrutturazione degli impianti sportivi, non deve mai cessare, e certamente non risulta mai sufficiente, perché le Amministrazioni Comunali non si scandalizzano più (anzi non si sono mai scandalizzati a dire il vero) a permettere ai loro giovani, adolescenti, puri dilettanti, giocare in impianti indegni per un paese civile quale essere definito il nostro Stato; la stipula di forme assicurative “integrative” che alleviano i costi iniziali delle società; tutte le iniziative che la LND ha intrapreso tese a contenere i costi di gestione, sono naturalmente ben accette dalle società.
Ritengo, però, che qualcosa altro possa essere attuato nell’immediato affinchè, oltre a dare respiro alle società meritevoli di “aggregare” adolescenti nell’avviamento al giuoco del calcio, potrebbe interrompere una malsana abitudine di centinai di procacciatori, millantatori, profittatori che, in spregio alla lealtà, al rispetto altrui, ma soprattutto, alle regole del “gioco” emanate dalla stessa F.I.G.C., destabilizzano il sistema rendendolo assolutamente insopportabile.

Così continuando, come si ritiene essere fallito il concetto di famiglia negli ultimi 20/30 anni, la F.I.G.C., non intervenendo adeguatamente nel regolamento, “favorisce” lo status che attualmente prolifera che va, appunto, disgregandosi..

Ciò premesso, mi permetto di suggerire le seguenti modifiche regolamentari, certo di suscitare la Vostra attenzione e curiosità:

1)- L’Art.96 delle N.O.I.F. (Premio di Preparazione). Il Sistema informatico della F.I.G.C. deve prevedere un automatico accreditamento/addebito all’atto del primo tesseramento “giovane di serie”, “giovane dilettante” o “non professionista” di calciatori che nella precedente stagione sportiva siano stati tesserati come “giovani”, con vincolo annuale.

Novità più interessante

2)- Introduzione art. 97 Premio di addestramento e formazione tecnica (o altra terminologia che si intende indicare).
Il Sistema informatico della F.I.G.C. deve prevedere un automatico accreditamento/addebito a carico/a favore di una societa’, per una determinata indennita’ di addestramento e formazione tecnica, all’atto del tesseramento annuale come “giovani” che nella precedente stagione sportiva siano stati tesserati analogalmente come “giovani” con vincolo annuale per le categorie “pulcini”-“esordienti”-“giovanissimi” o “allievi”, in altre societa’ affiliate alla f.i.g.c.

-Il parametro verrà così distinto:

Primo Tesseramento societario come “Giovane” nella categoria “Pulcini” proveniente da altra società affiliata alla F.I.G.C.;
€ 50,00 addebito alla nuova società – € 50,00 accredito precedente società;

Primo Tesseramento societario come “Giovane” nella categoria “Esordienti” proveniente da altra società affiliata alla F.I.G.C.;
€ 100,00 addebito alla nuova società – € 100,00 accredito precedente società;

Primo Tesseramento societario come “Giovane” nella categoria “Giovanissimi” proveniente da altra società affiliata alla F.I.G.C.;
€ 250,00 addebito alla nuova società – € 250,00 accredito precedente società;

Primo Tesseramento societario come “Giovane” nella categoria “Allievi” proveniente da altra società affiliata alla F.I.G.C.;
€ 500,00 addebito alla nuova società – € 500,00 accredito precedente società;

Una piccola percentuale delle somme ( 5%) potrebbero essere accreditate (sempre automaticamente) alla F.I.G.C.

In caso di Radiazione-revoca affiliazione della società beneficiaria dell’accredito in seguito al tesseramento come “Giovane” con vincolo annuale di altra società affiliata, sarà accredita una somma pari al 50% della somma eventualmente dovuta alla F.I.G.C. a titolo di penale.

Obiettivi in caso di applicazione dei suddetti articoli:

1-Porre fine, o limitare al massimo, i cosiddetti “provini”- “stage” che proliferano in piena estate in tante società desiderose di sottrarre giovani al lavoro delle consorelle;
2-Tutelare il lavoro delle società che programmano seriamente la loro attività, che si vedono vanificare anni, anni di lavoro per i capricci di genitori e procacciatori/millantatori o contrastare la concorrenza sleale di molte società attraverso pseudo tecnici-educatori;
3-Limitare, comunque, i sempre più frequenti esodi estivi di giovani calciatori, in ragione del fatto che l’applicazione di queste nuove regole comporterebbero sicuramente un deterrente a tale insana abitudine;
4-Garantire, infine, i bilanci delle società che, in caso estremo, limiterebbero “i danni” per l’introito che si vedrebbero accreditare sistematicamente nel proprio conto corrente in F.I.G.C.
5- Garantire alla F.I.G.C., attraverso detta movimentazione un introito certo che potrebbe alleviare altri costi di gestione;
6-Evitare, infine, per quanto riguarda l’art.96, l’annosa abitudine della “liberatoria” spesso oggetto di vero e proprio ricatto per le piccole società.

Giuseppe Lombardo

redazione calcio giovanile sicilia

http://www.professionalottica.it/2014/08/problemi-di-vista-adesso-puoi-giocare-a-calcio-con-gli-occhiali-graduati/

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