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L’esecutivo Uefa ribadisce: mano ferma contro il razzismo

16/05/2014 • In breve, Speciali news

 

 

Il Comitato Esecutivo UEFA e il Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico (PFSC), riuniti separatamente a Torino, hanno ribadito la necessità di adozione di misure severe contro il razzismo. In linea con quanto già approvato dalla UEFA durante il Congresso Ordinario 2013 di Londra, in caso di episodi di razzismo è prevista per il primo caso la chiusura parziale dello stadio e in caso di recidiva la chiusura dell’intero impianto, in aggiunta a una sanzione pecuniaria di 50.000 euro. Il Comitato Esecutivo UEFA e il PFSC hanno sottolineato inoltre l’importanza della severa applicazione della cosiddetta “procedura dei tre passi”, che conferisce agli arbitri il potere di sospendere una partita in caso di comportamento razzista da parte dei tifosi. “Il Comitato Esecutivo UEFA – ha dichiarato al termine della riunione il Presidente UEFA Michel Platini – condanna con forza ogni atto discriminatorio. Sono rimasto indignato dagli incidenti che si sono registrati nelle ultime settimane. E’ inaccettabile che qualcuno possa essere insultato e offeso sul piano razziale all’interno dei nostri stadi, e noi semplicemente non possiamo tollerarlo. Chiediamo alle nostre federazioni affiliate e ai portatori di interesse di applicare una politica di tolleranza zero contro ogni forma di discriminazione e di seguire le linee guida UEFA nel sanzionare le parti colpevoli. Il nostro statuto è stato emendato di recente per assicurare a tutte le federazioni affiliate UEFA di potere adottare politiche efficaci per estirpare il razzismo”.

Fonte Figc

redazione calcio giovanile sicilia

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