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Pol.Scinà pallamano A1 – intervista alla Prof.Di Dio Silvia

22/09/2013 • Pallamano Femminile

 

INTERVISTA ALLA PROF. SILVIA DI DIO “ANIMA” DELLA POLISPORTIVA SCINA’ PALERMO. “Sarà una stagione difficile ma con l’entusiasmo e la voglia di non sfigurare speriamo di poter fare qualcosa di importante”.

Tra le protagoniste della massima serie nazionale di pallamano femminile di quest’anno ci saranno anche le palermitane della Polisportiva Scinà che, dopo aver vinto in A2 per due stagioni consecutive, hanno trovato il coraggio di provare a fare questa nuova esperienza nella massima serie nazionale. Vera anima di questa realtà siciliana è la prof. Silvia Di Dio (61 anni) insegnante di educazione fisica per decenni in servizio presso la scuola media Scinà, ubicata in un quartiere notoriamente a rischio del capoluogo siciliano. Tante le ragazzine diventate ottime giocatrici di interesse nazionale come Loredana Napoli, Rita Guccione, Irene Abbate, Ivana Panci per arrivare ai nostri giorni con Laure Oliveri (ex De Gasperi Enna, oggi al Conversano) e le azzurrine Maria Giulia Mazzarella e Miriam Raccuglia (in forza al team Futura). Alla prof. Di Dio abbiamo voluto porre tre semplici domande.

- Nuova avventura in A1 per lo Scinà che tipo di campionato si aspetta?

Sarà sicuramente un campionato tecnicamente molto valido, poiché incontreremo avversarie di notevole esperienza rafforzate da atlete straniere e italiane di assoluto livello, anche perché la non iscrizione al campionato di due squadre importanti come Sassari e Nuoro ha permesso a diverse società di potenziare l’organico. Per quanto ci riguarda sarà un esperienza sportiva completamente diversa dai tanti campionati di A2 che in questi ultimi anni ci hanno visti protagoniste.

- Quali le difficoltà che andrete ad affrontare e quali sono i punti di forza della sua squadra?

La prima grande difficoltà è quella di trovare spazi orari adeguati per potersi allenare con costanza. Purtroppo a Palermo abbiamo un solo palazzetto per la pallamano fruito da diverse altre società anche di altre discipline. Le nostre ragazze non essendo professioniste, dovranno necessariamente conciliare gli allenamenti con impegni di studio o di lavoro per potersi allenare al meglio. Per non parlare delle difficoltà di natura organizzativa ed economica, essendo lo Scinà l’unico sodalizio siciliano di A1 costretto a girare in lungo e in largo l’Italia. I nostri punti di forza sono tre atlete che hanno avuto un percorso di esperienze sicuramente diverso dalle ragazze palermitane cresciute nella scuola Scinà e cioè: la serba Ljubica Ceklic e le connazionali (con passaporto italiano) Bjliana Medjedovic e Natasa Miladinovic, ma credo anche la voglia di fare un campionato importante da parte delle mie atlete che hanno voluto fortemente disputare questo campionato di A1 e devo dire che si stanno impegnando con tanto entusiasmo.

- Come mai il cambio di guida tecnica e perchè la scelta è ricaduta sull’ennese Salvo Cardaci?

Il cambio della guida tecnica è dovuto alla convinzione che la mia unica esperienze di A1 risale a 13 anni fa e non basta per poter affrontare un torneo di massima serie; inoltre c’è una notevole differenza tra la serie A2 e il campionato maggiore e poi mi ritengo più una insegnante di educazione fisica (adesso in pensione ndr.) appassionata di pallamano che un tecnico, anche perché il gruppo è composto principalmente da mie ex alunne e per loro non rappresento il tecnico, ma quasi una persona di famiglia. Questo fattore credo sia un limite per la loro crescita tecnico-tattica che in serie A1 è fondamentale e per questa ragione, insieme alla dirigenza abbiamo voluto cambiare. Abbiamo puntato sul prof. Cardaci perché è un tecnico di molte esperienze (giocatore, allenatore di squadre maschili e femminili, tecnico regionale per tanti anni e docente di corsi per allenatori in Sicilia). Nelle ultime stagioni, tra l’altro, ha sempre allenato team femminili disputando tanti campionati di massima serie, ma quello che più mi ha colpito è la sua professionalità legata alla sua grandissima passione per la pallamano. Non potevo scegliere di meglio e spero che il gruppo possa crescere ulteriormente sotto la sua esperta guida.

redazione calciogiovanilesicilia

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